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IL MUSICISTA CHE NON SENTIVA LA MUSICA

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IL BLOCCO UNIVERSITARIO. SOLO CHI SA SEMINARE BENE, RACCOGLIE I RISULTATI MIGLIORI. LA “MUSICA” SI ASCOLTA SOLO È PIACEVOLE, ALTRIMENTI È MEGLIO NON SENTIRLA AFFATTO

Piano piano mi sto mettendo in pari con la posta che mi inviate. Siete davvero in tanti a scrivere e sto cercando di rispondere un po’ a tutti. Oggi pubblico un’interessantissima lettera che potrebbe aiutare molte persone che leggono JOHANNESFALCO.COM. È una situazione in cui si potrebbe trovare chiunque di noi, dato che i momenti di stallo nella vita capitano a chiunque.

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LA MAIL

Salvo ha detto:



From  Cu******@gmail.com  @johannesfalco

“Ciao johannesfalco,

sono Salvo, un tuo affezionato lettore di Milano che ti segue sul sito e sui social. Se dai uno sguardo a Facebook noterai che siamo anche amici, io su Facebook mi chiamo (privacy). Io ti seguo da Agosto, da quando  è nato il tuo mensile e ti devo fare i complimenti, è proprio un bel lavoro, tu sei un tipo schietto e sincero, dici delle cose che fanno riflettere. Veniamo al dunque: io sono un ragazzo che ama la bella vita, le belle macchine, le belle donne, le belle serate, la bellezza in generale. Sono uno studente universitario, un musicista, suono la chitarra da anni in un gruppo musicale e studio recitazione nel poco tempo libero che mi rimane. Proprio in quest’ultimo settore ho incontrato una ragazza che mi ha mandato in crisi dal punto di vista prima di tutto finanziario e poi personale. Ci ho messo tempo a rialzarmi dall’aspetto economico, ma da quello professionale non ce l’ho ancora fatta. Non riesco a laurearmi, mi sono bloccato ad un esame di sbarramento per accedere al terzo anno e questa cosa aggrava la mia crisi esistenziale. Secondo te dovrei lasciare o continuare a perseverare nonostante le bocciature? Oltretutto ho un altro quesito. Io quando incontro le ragazze per strada, i miei amici si soffermano a guardarle a lungo, a cercare di conoscerle, mentre io sono apatico. Nonostante mi piacciano molto le donne sono disinteressato a loro (al momento) e questa cosa, almeno penso io, mi preclude molte occasioni. Vedo un mio amico del gruppo che parla con quattro, cinque ragazze alla volta e dice di concludere in bellezza molto spesso. A me vengono dietro sempre quelle che non mi piacciono, e per non ferirle, non voglio respingerle immediatamente. Questo atteggiamento crea molti fraintendimenti e certe volte penso che sia perfino peggio. Però c’è un fatto ancora più grave. Quando vedo una ragazza che mi piace e ci parlo, io non sento la musica: sono come di ghiaccio, non è come nei film che vedo in tv, che due si incontrano e si sentono rapiti l’uno dall’altra. Quando parlo non sono coinvolto, ho la stessa sensazione di come se fossi sul divano con la birra in mano a guardare il film in prima serata. Tu come la pensi? Ho visto che hai risposto a molte persone, spero che tu possa avere un consiglio anche per me. Ciao e grazie di tutto, Salvo.”

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LA RISPOSTA ALLA MAIL

JohannesFalco ha detto:



 Johannesfalco.com@gmail.com  @ Cu*******@gmail.com

“Ciao Salvo,

Sei diretto e conciso, già solo per questo meriti di essere pubblicato. È tutto nella norma, non sei pazzo o strano. Stai solo diventando più uomo e penso che un piccolo merito sia anche di JOHANNESFALCO.COM. Sei ancora molto giovane, sei ancora un ‘apprendista’ nel campo della vita e quindi è normale che certe volte tu ti possa sorprendere delle tue reazioni. Io invece no, ormai non mi sorprende più nulla e in ogni situazione so cadere perfettamente in piedi, perché nella vita le ho viste veramente tutte. Adesso ti dico l’altro motivo per cui ti pubblico: proprio ieri parlavo con delle persone appena conosciute del tema del fatidico blocco che può colpire qualunque studente universitario. Non devi mollare per nulla al mondo, ricorda che raccoglie solo chi sa seminare bene, se non ti dai da fare nella vita, dal cielo non ti arriverà nulla in cambio. Non sono un calvinista, è solo un consiglio da amico. Non devi farti influenzare dai risultati inizialmente negativi delle cose, devi andare dritto per la tua strada che ti eri prefissato prima di intraprendere questo cammino. Lo spessore e il potenziale di una persona non si misurano esclusivamente dal risultato ottenuto, ma da quanto è in grado di risollevarsi dai propri fallimenti e di concentrarsi mentalmente verso il suo obiettivo.

Veniamo alla tua situazione ‘donne’. Tu non senti la musica perché le donne che incontri non hanno il ritmo nel sangue: quando le vedi non ti suscitano alcun interesse, non te ne frega niente di loro. Questa è la verità. Non pensare di essere nel pieno di una crisi di orientamento sessuale, è più che normale. Pensa che quando vado all’università per me il 98% delle ragazze sono invisibili e non me le ricorderei nemmeno se le vedessi tutti i giorni per tutto il giorno. Secondo te, da cosa è causato? Perché ai miei occhi non hanno un valore, non hanno una qualità che le fa emergere e le rendono diverse dal resto del coro. Sono quasi tutte uguali, tutte vestite nello stesso modo, sembrano tanto soldatini in fila all’ora dell’adunata. Le donne che ti possono far sentire la musica sono solo quelle che hanno uno stile personale, un portamento, un modo di parlare diverso, un carisma molto forte. Quando entrano in una stanza percepisci la loro presenza anche se sei di spalle (episodi che accadono giornalmente, oramai). Io personalmente sono affascinato dalle donne che sanno parlare, che hanno sempre qualcosa da insegnarmi. Per me i contenuti sono molto più importanti della pura fisicità. Ci sono donne (considerate non appariscenti) che quando parlano diventano bellissime, emanano una luce incredibile che ti rapisce all’istante, molto di più di una pin up di Instagram.

Il coinvolgimento. Quando non provi subito il batticuore, per me è una cosa buona. Se sei freddo analizzi meglio le situazioni e capisci molto prima che aria tira dalle parti della donna con cui ti stai approcciando, se ce n’è o non ce n’è. Se al contrario sei troppo caldo, di sicuro all’inizio ti sembra di essere in vantaggio, ma nel giro di poco tempo vedrai che le donne inizieranno a prenderti per un “obiettivo troppo facile” e finirai per essere preso per monotono e scontato.

Il tuo amico. Non credo nemmeno ad una parola di quello che dice il tuo amico. Per quanto mi riguarda può averti raccontato un mucchio di cazzate e tu te le stai bevendo come uno sciroppo via imbuto. Devi cambiare, non devi credere a tutti i chiacchieroni che incontri per strada a piede libero. C’è tantissimo fumo (negli occhi) e quasi niente arrosto. Di quelle quattro o cinque, forse tre ragazze gli rispondono, due ci escono e una forse è interessata. Ma dico forse, il 95 % delle ragazze quando parla con un ragazzo, desidera solo passare un po’ il tempo. Riguardo a te, devi credere solo a quello che vedi (anche se in alcuni casi, anche quello potrebbe essere una messa in scena), ma soprattutto a quello che senti dentro di te, che nasce come un presentimento e cresce come una certezza.

L’Amore è una musica: c’è d’introduzione, il ritornello e la conclusione. Le tre fasi non hanno e non devono mai avere lo stesso identico ritmo, ma devono dialogare tra loro in un crescendo, che crea un’armonia che provoca emozioni. Anche tu come la musica che componi, devi emozionare. Emozionare per emozionarsi, ma sempre con calma, come al solito. Ciao Salvo, a presto, Johannesfalco.”

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