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“MA DOVE SBAGLIO CON GLI UOMINI? PERCHÉ CHI MI PIACE NON MI CORTEGGIA?”

 Jean Claude risponde alle lettrici

 

 

Monginevro, Francia – Facciamo chiarezza, una volta per tutte su questo argomento: “IO DONNA, DOV’È CHE SBAGLIO IN AMORE?” Perché non trovo mai subito chi cerco e mi accontento solo del 2% di quello che potrei avere? Perché nonostante tutti i  miei sforzi, non raccolgo ciò che merito? Belle domande, vero? Hai mai provato a prendere un pezzo di carta, una penna e a rispondere?

Facciamo “finta che” gli uomini non leggano mai e poi mai questo articolo e che siamo solo io e te. Che questo blog non lo legga praticamente nessuno e questa sia una conversazione confidenziale. Tu che leggi, quanto ti senti soddisfatta della tua vita da uno a dieci? Sicuramente risponderai subito “nove!”, ne sono sicuro. Ma tu lo sai, dentro di te, che non è affatto così.

 

A OGNI DONNA IL SUO SBAGLIO

Avresti voluto dedicarti alle tue passioni, trovare un partner che ti capisse immediatamente, un uomo più presente nella tua giornata, o che ti lasciasse più libertà di decisione. Avresti voluto un fidanzato che amasse la bella vita e alla fine ti sei accasata con un marito spilorcio che pensa solo e unicamente al lavoro e al risparmio. Oppure, sei ancora sola a trent’anni, perché trovi tutta gente che non vuole impegnarsi, che non lotta per averti, che non ti dona “amore incondizionato”.

Ma perché nessuno si ferma accanto a te? Perché nessuno capisce che in te c’è qualcosa di speciale? Forse non sei attraente? Forse non sei capace a sedurre? Forse non sei abbastanza bella? Dilemmi irrisolti con cui passi ore al telefono a parlare con le amiche, che sono fidanzate da secoli con un ragazzo che si getterebbe nel fuoco pur di farle felici. Ma perché loro l’hanno trovato e tu no?

E chi ti vede, esclama : “Oggi sei strana, ti vedo nervosa. C’è qualcosa che non va?” e tu “No, mavvà sono tranquillissima!” e invece che qualcun altro l’abbia notato ti fa incazzare ancora di più. E allora inizi una ricerca.

Cosa ti succede? Perché cerchi risposte? E allora parti a cercare qualsiasi cosa che parli del tuo problema: trafiletti sui giornali scritti da psicologi, video su YouTube, post su Facebook, Frasi su Tumblr e su Instagram, e alla fine sei capitata per caso su Johannesfalco.com nella posta dei lettori.

Ho una notizia per te: stai sbagliando tutto. Il problema non è in te, ma in quello che pensi, nelle tue credenze, nelle tue assolute convinzioni. La delusione sopraggiunge  nel momento in cui sei sicura di credere in qualcosa e tutto ciò non avviene. Il tuo insuccesso parte quando tu hai una convinzione assoluta e questa viene totalmente ridiscussa.

 

IL PENSIERO FEMMINILE

Le donne,  hanno per natura un pensiero molto meno fluido rispetto a quello degli uomini: hanno credenze più radicate ed è per questo, che sin dall’infanzia, sembrano più mature, messe a  confronto con i loro pari età. Ma è solo un’apparenza, un detto popolare. Lo so, per te è “O è bianco o è nero” non esistono i grigi, e se esistono, ti fanno incazzare come una bestia. Per te o c’è interesse o non c’è interesse, non esistono mezze misure. Gli uomini indecisi che non sanno quello che vogliono ti irritano da morire…. Però continui a cercarli. Ma perché accade questo?

Perché cerchi conferme di te stessa. Per te è tutta una sfida di attrazione. L’attrazione è tutto, e nell’attrazione ti senti donna. Quando tu percepisci che un uomo è sotto il tuo “potere”, le tue convinzioni salgono di quota, quando senti di non averne, ti senti messa in discussione e si scatena un livore dentro di te, dovuto al fatto che vuoi vincere. “Vincere è l’unica cosa che conta” recitava un celebre juventino, e adesso sappiamo anche perché la maggior parte delle donne tifa Juventus 😂😂

E se lui torna, lo tratti di merda, fai la fredda, e così facendo, misteriosamente si allontana da te. Ma se lui ha interesse, perché si è allontanato? Perché non ti scrive? Alla fine ti convinci che  sono tutti sforzi inutili, perché le persone se non ti vogliono se ne vanno e se restano, delle volte può essere perché ormai “non voglio più faticare a cercarne un’altra, quindi sto qui”. Ma questo… corrisponde alla tua idea di felicità? Penso proprio di no.

 

COME RISOLVERE IL VERO PROBLEMA 

il problema del 98% delle donne è che si creano degli schemi anticipati delle situazioni e ricercano delle sinapsi “forzate” tra il comportamento e parole di un uomo. Io penso che prima di tutto sia fondamentale  l’osservazione di un uomo e della sua condotta, del suo stile, del suo modo di approcciarsi con me. Lui ha interesse per me? Come faccio a saperlo? C’è solo un modo affidabile per capirlo.

Un uomo quando è interessato a te sarà coerente tra quello che ti farà intuire e quello che farà concretamente. Mi spiego meglio. Se io sono interessato a te, ti lancio sguardi di interesse, ti parlo con una scusa, ma non ti dono la conferma che mi piaci. Si andrà avanti per un bel po’ (giorni, settimane, mesi, anni) ma poi ad un certo punto sentirò la “necessità di essere coerente” e di farmi avanti (dal vivo, via sms, via social, in modo diretto o indiretto). 

Molte amiche anche dopo che l’uomo che interessa loro si fa sotto, affermano di non sapere quello vogliono o quello che provano.

 

IL GIOCO DELLE DOMANDE E DELLE RISPOSTE 

Ora ti propongo un gioco, il gioco delle domande e delle risposte. Prendi un foglio e una penna. E scrivi queste sette domande:

1) Io chi sono? (Definisciti come ti vedi tu nel tuo insieme)

2) Sono soddisfatta della mia vita?

3) Come vedevo la mia vita cinque o dieci anni fa? (E poi confrontala con la tua vita attuale)

4) Che persona vorrei accanto? (Descrivi non tanto l’aspetto fisico, ma ciò che vorresti che una persona facesse per te)

5) Che cos’è l’amore per me? (Secondo la tua visuale soggettiva e oggettiva)

6) Qual’è il mio progetto di vita?

7) Cosa manca nella mia vita? (Rispondi con sincerità)

8) Come immagino il mio futuro?

Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno: minuti, ore, settimane, mesi. Non c’è bisogno di rispondere subito. L’importante è che queste domande diventino tue e che nel momento che ti si presenta una persona davanti, si attivino per farti ragionare. Fai leggere le risposte ad un amica sincera che ti conosce bene e chiedile se, il tuo manoscritto è abbastanza attendibile con la realtà che percepisce di te. Questo esercizio è molto utile per imparare a vedere in modo oggettivo se stesse e le situazioni che circondano.

Molte volte potresti perdere delle potenziali ottime occasioni perché non hai ben chiaro in mente quello che vuoi o che ti renderebbe soddisfatta. Questo specchietto di domande può aiutarti a definire meglio il concetto di te stessa.

se questo articolo ti è piaciuto ti chiedo di condividerlo con i tuoi amici o con chi pensi che possa servire. Per altre info e curiosità, contattami tramite il Form.

alla prossima 

 

Jean Claude

 

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