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L’ONORE E IL RISPETTO NON SI BARATTANO PER UNA DONNA

SENZA ONORE E RISPETTO NON PUÒ RESISTERE NESSUNA RELAZIONE. LA BRUTTA STORIA DI UN NOSTRO LETTORE

LA MAIL

Ciao Jean Claude

mi chiamo Callisto e ti scrivo dalla calda Catania. Leggo il tuo blog e apprezzo le risposte che dai, perché sei una persona rispettabilissima e che parla sempre con coscienza delle situazioni. Ma ora ho bisogno io, di avere un consiglio.

Incontrai una ragazza in vacanza a Mondello, originaria di Torino. Ci trovammo subito in sintonia e nel giro di poche settimane, alla fine della vacanza, ci mettemmo felicemente insieme. La cosa durò due anni, alti e bassi, chiamate al telefono assidue per mantenere il rapporto a distanza. Delle volte io fui dubbioso di questo rapporto e le dissi al telefono che forse era meglio lasciar perdere.

Ma il rapporto continuò. Dopo sei mesi, lei iniziò ad essere assente, a non chiamarmi sempre e quando la chiamai, era fredda ogni giorno, sempre di più.. Un mese fa, per farle una sorpresa, presi il volo per Torino e senza dirle nulla arrivai a Torino. Le mandai un sms e le scrissi: “Sono all’aeroporto di Caselle, mi vieni a prendere?”. Lei mi chiamò. Sembrava terrorizzata all’idea di vedermi.

Mi chiesi ma perché mai questa ragazza deve essere terrorizzata da una sorpresa? Rimasi senza parole. Lei arrivò due ore dopo. Fu strana, agitata, tremò tutto il tempo. Tramite Booking.com presi una stanza in un albergo nel centro. Stavo male. Pensavo di chiamarti, per avere conforto. Ma non volevo disturbarti: le pagine del tuo blog mi hanno aiutato assai.

Dopo una settimana che lei disse di essere sempre impegnata, contattai la madre di lei tramite Facebook. Mi presentai, dissi che ero il ragazzo di sua figlia e che volevo avere l’onore di conoscere la sua famiglia e che volevo chiedere al marito la mano di sua figlia. Lei fu gentilissima e mi diede il suo numero di telefono e la chiamai.

Mi crollò il mondo addosso, alla sua frase: “Temo ci sia un fraintendimento… Caterina è fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo che fa medicina qui a Torino. Penso sia impossibile che lei sia il fidanzato di mia figlia”. Non mi vergogno a dirti, che chiuso il telefono, piansi tutta la sera e ruppi tutto nella stanza d’albergo che mi ospitava.

Dopo quattro ore, bussarono alla porta della mia camera. Aprii, era Caterina. Iniziò ad urlare che io sono un uomo di merda, che non valgo un cazzo per lei, che non mi avrebbe mai presentato i suoi genitori, che ero un essere inutile. Scesi in strada in piena sera, per le vie affollate del centro.

Lei mi rincorse, mi prese per il braccio, mi strattonò, mi riempì di insulti, mi sputò persino in faccia. Tutto questo davanti alla gente che pensava che fossi io l’aggressore. Anche altri passanti che assisterono alla scena, mi insultarono a loro volta. Mi sedetti sulla panchina sfinito, distrutto, umiliato, deriso dalla vita. Ero esanime. Vista questa mia condizione, lei si sedette su di me a cavalcioni e mi disse che voleva fare sesso così all’aperto, davanti a tutti, immediatamente, infischiandosene di ogni pudore.

Io ovviamente rifiutai e me ne tornai in albergo. Per la strada lei ritornò ad insultarmi nuovamente e a dire che non valgo niente, che sono un uomo inutile e che in mezzo alle gambe non tengo nulla. Feci finta di non sentire e salii nella mia stanza. Lei se ne andò. Io da quel giorno non l’ho più vista. Ma lei continua a scrivermi su whatsapp, Facebook, Instagram, numero personale, Snapchat, Telegram e in qualsiasi piattaforma di comunicazione possibile.

Io Jean, veramente, credei in questo rapporto fino al momento in cui sono salito a Torino. Dopo che telefonai a sua madre, mi crollò tutto il mondo addosso. Lei mi cerca ancora, mi ha chiesto perdono, ha detto che è pronta a ricominciare da capo, che ha lasciato il fidanzato torinese, che è pronta a fare le cose sul serio.

Dico la verità: c’è un lato di me che la vuole ancora, nonostante tutto il male che mi ha fatto e l’altro, che mi vieta di passarci su, su come mi ha preso in giro e solo umiliato. Penso che sia una questione d’onore e di rispetto. Non perché sono siciliano, ma perché sono un essere umano. E anch’io merito un amore migliore di questo.

Volevo chiederti cosa pensassi di tutta questa situazione e in che modo è possibile tenersi in contatto con te e se è possibile fare la Counseling H24.

Grazie davvero.

Callisto


LA RISPOSTA ALLA MAIL

Ciao Callisto

questa è la lettera più bella che abbia mai ricevuto in vita mia. Quando l’ho letta mi sono sentito male per te, per come ti hanno trattato. Ma perché non mi hai scritto quando eri a Torino?

Ora ti dico come la penso. Che non sei un caso isolato di “Violenza psicologica femminile”. Non sai quanti uomini subiscono in silenzio lo stesso trattamento. Alla società odierna invece piace pensare che la donna sia sempre l’essere indifeso e l’uomo il carnefice: ma a noi di ciò che pensa la società non ce ne frega niente e quindi va bene anche così.

Cosa penso di lei. È una ragazza che non ha avuto il minimo rispetto di te, delle tue aspettative, delle tue credenze, del tuo donare un qualcosa senza voler ricevere nulla in cambio, il voler solo stare insieme ad una persona.

Lei ti ha preso in giro senza pietà, dileggiato, ha infierito sulla tua sensibilità e non si è fermata nemmeno vedendo che eri quasi privo di coscienza. Una persona così non può comprendere un sentimento, la tua storia, non può misurarsi in un rapporto a due, non sa nemmeno lontanamente il valore della parola amore. Tutte le volte che lei ti scrive, pensa al male che ti ha fatto e vedrai che troverai la forza di dirle di no.

Callisto meriti di meglio. Meriti una ragazza che ti stimi, che ti tratti con rispetto e con l’onore che meriti. Vedi, a mio punto ti vista, non esiste nessuna forma di amore senza l’onore e il rispetto. Una persona deve essere onorata di stare con te e ogni volta che ti vede, deve sentire la voglia di vederti, anche se in quel momento potrebbe avere tutti i problemi del mondo. Se non trova tempo per te vuol dire che per lei non sei abbastanza importante.

Anche il rispetto è prioritario. Si può litigare, si può essere in disaccordo, ci si può dividere, ma rispettare una persona che ami non è un optional, ma è un dovere etico e morale. In tutti c’è una linea di confine, tra le cose che si possono accettare e quelle no. Se una persona non ha paura di varcare quella linea, se non teme di andare oltre quella soglia e di perderti, vuol dire che non ti ama o che non ti vuole bene davvero. Allontanati da chi non ha paura di ferirti. Le persone non sono crediti di tolleranza infiniti, ad un certo punto chi sbaglia paga, come da sempre al mondo.

L’onore e il rispetto non si barattano per nessuna donna, nessuna causa, nessuna famiglia, nessuna storia da una notte e via. Sono requisiti fondamentali per la piena soddisfazione di se stessi.

Per la Counseling H24 aspetterei un attimo perché sento che sei veramente a pezzi e probabilmente non avresti nemmeno la testa giusta per seguire i miei dettami. Se ci tieni a iscriverti possiamo farlo e congelare la data di iscrizione e iniziare solo a parlare, facendo partire la decorrenza dei 365 giorni in un altro momento.

A prestissimo

Jean Claude

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